Pianta di Ciliegio

Pianta di ciliegio

Pianta di

La pianta di Ciliegio è di facile , non teme le gelate, anche se intense. La pianta di ciliegio va posta a dimora in luogo ben soleggiato, perchè la luce solare diretta migliora la fioritura e l’abbondanza di raccolto.

Alcune cultivar di ciliegio è consigliata l’assonanza con altre varietà, in modo tale che l’impollinazione incrociata dei fiori garantisca un’ottima fruttificazione.

Le piante di ciliegio giovani soprattutto appena piantate e in stagioni siccitose, necessitano di annaffiature costanti, con almeno un paio di secchi d’acqua durante le giornate calde e siccitose dell’estate. Temono fortemente il ristagno idrico, quindi poniamo a dimora i ciliegi in terreno fresco e molto ben drenato, evitando di annaffiarli in modo eccessivo.

Le potature sul ciliegio si praticano generalmente solo nei primi anni di sviluppo della pianta, in modo da dare alla chioma una forma ampia e ben arieggiata. Le cultivar di ciliegio adulto non vengono potati, se non in caso di rami rotti o rovinati dal freddo invernale o alle intemperie. Per alcune varietà di ciliegio è invece importante rimuovere periodicamente i polloni basali, che tendono a svilupparsi rapidamente, a scapito della pianta principale e dei frutti.

La concimazione del ciliegio da frutto viene effettuata in autunno ed a fine inverno, fornendo dello stallatico ben maturo, da spargere ai piedi del fusto, oppure del concime granulare a lenta cessione, ricco in azoto.

Elenco delle principali cultivar di ciliegio

Ciliegio Burlat : è un varietà che ha avuto le sue origini in Francia. L’albero è di buon vigore, è autosterile e quindi, per produrre, ha bisogno di una varietà impollinante. Se ben impollinata, questa varietà presenta produzione abbondante. Purtroppo è piuttosto sensibile alle spaccature da pioggia. Maturazione: la maturazione inizia di solito tra il 20 e il 25 maggio al Sud e nelle Isole, tra il 25 e il 30 maggio al Centro e nelle basse colline emiliane e venete, dal 5 al 10 giugno al Nord, in genere nelle valli alpine.

Ciliegio Giorgia : è una varietà costituita in Italia e ha dimostrato di adattarsi bene a svariati ambienti, tanto che è coltivata anche all’estero. L’albero è di medio vigore, è autosterile e quindi necessita della presenza di una varietà impollinante; ha però produttività molto elevata, tanto da essere necessaria una potatura energica per evitare che un’eccessiva carica produttiva non consenta alle ciliegie di raggiungere le dimensioni ottimali. I frutti, di buona resistenza alle spaccature, hanno maggiore consistenza rispetto a Burlat e hanno buona tenuta sulla pianta. Giorgia risulta buona impollinatrice di diverse altre varietà. Maturazione: all’incirca 9-12 giorni dopo Burlat.

: è un’altra varietà di origine italiana, molto interessante, che ha il vantaggio di essere autofertile  e quindi di produrre anche da sola; entra presto in produzione, con un bel frutto grosso e ricco di sapore, di discreta consistenza e di facile raccolta. Maturazione: all’incirca 11-14 giorni dopo Burlat.

: è una varietà di origine canadese, di medio vigore e autosterile per cui ha bisogno di una varietà impollinante. Entra presto in produzione e fruttifica abbondantemente; per questo richiede un’energica potatura, altrimenti le dimensioni dei frutti rimangono limitate. Le ciliegie hanno ottimo sapore e consistenza; purtroppo sono piuttosto sensibili alle spaccature provocate dalla pioggia nella parte del frutto opposta al peduncolo. Maturazione: all’incirca 17-22 giorni dopo Burlat.

: è una varietà di origine incerta, tipica della cerasicoltura pugliese ma adattabile e diffusa più o meno in tutti gli ambienti della nostra Penisola. È autosterile e ha quindi bisogno di un impollinatore, entra in produzione abbastanza presto e dà frutti ottimi per pezzatura, sapore e consistenza. Maturazione: all’incirca 20-24 giorni dopo Burlat.

: originaria dell’Europa orientale, questa varietà si è diffusa di recente in Italia, particolarmente nelle zone di alta collina e di bassa montagna nelle quali è possibile accentuare la tardività. È autosterile, e quindi deve essere impollinata da un’altra varietà, ma di ottima produttività nelle vallate alpine dove è ben impollinata da Regina. Il frutto è grosso, consistente, di facile raccolta grazie al peduncolo piuttosto lungo. Discreta è la tolleranza alle spaccature da pioggia. Maturazione: all’incirca 22-24 giorni dopo Burlat.

: è una varietà originaria della Germania, di recente diffusione in Italia, particolarmente nel Nord. È autosterile, ma è ben impollinata da Kordia. L’entrata in produzione dell’albero è lenta ma la produttività elevata e costante. Le ciliegie sono di ottima consistenza e ottimo sapore. Maturazione: all’incirca 30-35 giorni dopo Burlat.